Supporti Tv motorizzati a scomparsa: cosa sono e come si usano?

I supporti per televisore sono un accessorio importante da acquistare in una nuova casa oppure nel momento in cui decidiamo di cambiare la disposizione dei mobili di una stanza. In molti casi, infatti, essi hanno il compito di fare diventare il nostro dispositivo un oggetto poco ingombrante all’interno di quest’ultima. Oltre al lato estetico, tuttavia, devono anche garantire a coloro che ne usufruiranno una visione confortevole e sicura. Il televisore, infatti, deve essere sempre nella posizione giusta affinché la visuale sia ottimale per ogni spettatore. Coordinare le sue esigenze, però, non è sempre facile. Per fortuna dei consumatori in commercio ad oggi esistono tantissime soluzioni a tale problema. La tecnologia, in questo senso, ha dato un grande assist.

Una tipologia di supporti per televisori molto diffusa negli ultimi anni, proprio per la sua capacità di essere salva spazio e allo stesso tempo efficiente e sicura, è rappresentata dai dispositivi motorizzati a scomparsa. Una novità introdotta sul mercato soltanto recentemente. Questo genere di prodotto, come anticipa il nome stesso, permette al televisore di scomparire dalla stanza semplicemente premendo un tasto di un telecomando. Ad “accogliere” la nostra tv può essere una semplice parete oppure persino il soffitto. È senza dubbio più facile a farsi che a dirsi.

Cosa sono i supporti tv motorizzati a scomparsa?

Innanzitutto va precisato che i supporti per televisore motorizzati a scomparsa non sono una semplice moda, come in tanti pensano, bensì una vera e propria risposta alle esigenze di molte persone. In tanti, infatti, vogliono dare maggiore spazio al proprio arredamento, al punto tale di non volere privarsene a causa della propria tv. Per questa ragione, quando essa non serve, la fanno scomparire. In questo modo i ripiani su cui viene posizionato solitamente il dispositivo, che nella maggior parte dei casi sono a tale uso esclusivo, possono essere invece utilizzati per altre ragioni. I primi meccanismi a scomparsa iniziarono ad essere venduti negli anni ’50, ma erano davvero rudimentali nonché affatto tecnologici. I dispositivi, parecchio ingombranti, venivano infilati in mobili che stavano al di sotto di esse oppure in pareti divisore. Ora è decisamente cambiato il meccanismo, ma non il principio di base.

I televisori moderni sono molto più sottili e leggeri dei loro predecessori. Ciò permette che essi possano essere spostati semplicemente con l’utilizzo di un braccio meccanico comandato attraverso la tecnologia. Le possibilità sono molto variegate. La più semplice è quella che prevede che, con un click sul telecomando, la tv fuoriesca da una parete, magari nascosto tra due quadri o da uno specchio, oppure dal soffitto. I modelli più innovativi, invece, sono molto più versatili. Esistono, ad esempio, supporti che permettono che il dispositivo esca da sotto il letto oppure da dentro una poltrona a contenitore. Oggetti che, normalmente, nessuno crederebbe che possano contenere un televisore. L’effetto sorpresa è assicurato.

Una soluzione di questo genere molto amata, nonché abbastanza semplice, è rappresentata dall’inserimento a scomparsa del televisore all’interno di un muretto divisorio di due stanze. Il supporto motorizzato, in questo caso, è totalmente girevole e permette di ottenere una buona visuale da entrambi i lati del muro e, dunque, da due stanze diverse. Un modo per ottimizzare gli spazi e consentire la visione da più angolature.

Come si usano i supporti tv motorizzati a scomparsa?

I supporti di questo genere, come sottolinea la denominazione stessa, sono motorizzati. Questo significa che l’utente, per avere accesso al televisore, non dovrà fare altro che premere un bottone. Solitamente questo genere di prodotto viene venduto con un apposito telecomando. Non mancano, tuttavia, i marchingegni in cui il bottone è posizionato direttamente sulla parete oppure sul ripiano dove è nascosta la tv. Quel che è certo è che, in ogni momento, lo spettatore potrà accedere in un attimo alla visione.

Nata nel 1998 a Palermo, laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni con il massimo dei voti. La scrittura è sempre stata la mia più grande passione. L’elettronica è uno dei miei ambiti di interesse.

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